Laika il primo cane astronauta, la sua storia

Esattamente 62 anni fa (3 novembre 1957) Laika, il primo cane astronauta, fu lanciata in orbita nella capsula spaziale sovietica Sputnik 2, dal governo Russo, dove morì tra atroci sofferenze.

La biologa russa Adilya Kotovskaya, che oggi ha 90 anni, che seguì l’esperimento ha dichiarato: “Le ho chiesto di perdonarci e ho pianto quando l’ho accarezzata per l’ultima volta.

Una morte inutile, un sacrificio che poteva essere evitato, inutile anche per la scienza, com’è stato ammesso da molti scienziati russi negli anni successivi.

Ma chi era Laika il primo cane astronauta?

Laika, era una cagnolina randagia, fu presa da una strada di Mosca, e scelta tra 5 o 6 candidati, di circa tre anni, pesava circa sei chili.

«Scegliemmo una femmina», spiega la Kotovskaya, «perché per urinare non aveva bisogno di alzare una zampa e questo permetteva di risparmiare spazio.

Per questioni di propaganda ci era stato chiesto un animale fotogenico, a cui dare un nome facile da ricordare…»

Il vero nome della cagnolina era Kudrjavka , ma non era un nome adatto: qualcuno la chiamò Laika.

Sputnik 2
Laika – Sputnik 2

La cagnolina, aveva un carattere  molto docile ed era molto intelligente, dovette subire addestramenti atroci.

Rinchiusa in spazi angusti sempre più piccoli, messa nelle centrifughe per simulare il lancio del razzo dove  all’interno venivano riprodotte le vibrazioni e i rumori che avrebbero poi caratterizzato il momento della partenza.

Con conseguenti sofferenze psicologiche e fisiologiche. Fu l’unica dei cani candidati a passare tutti gli addestramenti.

Laika, il primo cane astronauta, è stata anche il primo essere vivente ‘spedito’ nello spazio per orbitare intorno alla Terra. Lo scopo era  permettere ai ricercatori di comprendere se fosse possibile vivere nello spazio in assenza di gravità.

Capsula spaziale sovietica: Sputnik 2

Lo Sputnik 2 partì verso lo spazio alle 2.30 del mattino, dal cosmodromo di Bajkonur nel Kazakistan.

A bordo gli scienziati caricarono anche cibo e acqua preparati sotto forma di gel.

Nelle primissime ore dopo il lancio tutto sembrava andare per il meglio a parte l’accelerazione del battito cardiaco, di Laika, che poco tempo dopo, rientrò nella quasi normalità.

Ma durante la nona orbita della Terra, l’interno della capsula di 80 cm, ebbe degli sbalzi termici tali, che per Laika furono fatali, purtroppo la cagnolina morì, nel giro di poche ore dopo il lancio.

La versione ufficiale dell’epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per “oltre quattro giorni”.

Ci sono voluti oltre mezzo secolo, ma un monumento russo ad un famoso cucciolo spaziale, si trova finalmente a Mosca. Eretto l’11 aprile 2008.

La statua di Laika risiede al di fuori della struttura di ricerca militare di Mosca, dove la sua squadra di volo ha preparato la missione spaziale originale nel 1957.

Laika monumento
Laika monumento

Per approfondire https://it.wikipedia.org/wiki/Laika

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