INVECCHIAMENTO DEI CANI, UNO STUDIO UTILE ANCHE PER NOI

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I ricercatori dell’Università di Washington, dal 2016, stanno intraprendendo quello che dicono sia il più grande studio sull’invecchiamento dei cani, verranno scelti circa un migliaio di 4zampe. “Dog Aging Project”

Foto di alcuni cani partecipanti a questo studio (Foto Dog Aging ProJect)

L’obiettivo del Dog Aging Project è capire come i geni, lo stile di vita e l’ambiente influenzano l’invecchiamento. Utilizzando queste informazioni verranno aiutati i cani e le persone ad aumentare la durata della salute, il periodo della vita trascorso senza malattie.

I professori Daniel Promislow e Matt Kaeberlein, sono i co-direttori del progetto.

Lo studio, è finanziato da una sovvenzione di 15 milioni di dolllari dal National Council on Aging. L’obiettivo degli scienziati è scoprire nuovi aspetti dell’invecchiamento umano studiando i cani, che condividono molte malattie e marcatori genetici con gli esseri umani.

Ci sono una miriade di ragioni per cui i ricercatori di una mezza dozzina di università hanno scelto di studiare i cani, spiega il co-leader dello studio Daniel Promislow.

I cani sono “variabili”, il che significa che c’è un ampio spettro di razze, forme e dimensioni diverse da esaminare. Variano nel comportamento dai cani da corsa ai cani da caccia ai cani da pastore, il che li espone a diverse esperienze di vita.

La clessidra canina scorre velocemente

Anche le loro vite sono accelerate, rispetto alle nostre, a seconda della razza la vita media di un cane va dagli 9 ai 15 anni, quindi ci vorrebbero decenni per imparare dagli esseri umani quello può essere compreso nei cani in pochi anni, spiega.

Studiare la sequenza del genoma canino, nel tempo può fornire preziose informazioni sull’invecchiamento umano.

Cani e umani una vita in comune

I cani da compagnia e i loro umani hanno anche altre cose in comune. Condividiamo avventure insieme e talvolta condividiamo anche lo stesso cibo. Viviamo nello stesso ambiente, veniamo esposti alle stesse tossine e persino sviluppiamo le stesse malattie dell’invecchiamento.

Lo stile di vita di un cane da compagnia è così simile al nostro, che ciò che scopriamo sull’invecchiamento sano nei 4zampe può essere tradotto in un invecchiamento sano negli esseri umani.

I cani acquisiscono malattie simili agli esseri umani nel corso della loro vita e per molte di queste malattie, il rischio correlato all’età è notevolmente simile tra cani e esseri umani.

Studiare il genoma

Lo studio viene fatto attraverso un tampone, che viene passato all’interno della bocca del cane, che partecipa a questa ricerca.

Una volta che il tampone arriva al laboratorio, i ricercatori testano quindi se la variazione nel genoma di un cane è associata alla variazione nella frequenza di una determinata malattia o comportamento.

Il Dog Aging Project studierà anche le variazioni ambientali, dice, tra cui la qualità dell’aria, la qualità dell’acqua, l’uso di pesticidi e persino se il cane vive in una casa in legno o moquette.

Quindi, per circa 1.000 cani testati, gli scienziati raccoglieranno le informazioni di biologia molecolare dei cani.

“Questo ci dice non solo quali geni stanno influenzando i tratti, ma anche perchè li stanno influenzando”, dice. “Ci dà anche l’opportunità di identificare biomarcatori molecolari che potrebbero prevedere, ad esempio, se un cane è ad alto rischio di una particolare malattia o se gli viene diagnosticata una malattia, quale potrebbe essere la sua prognosi”.

Il 4% o il 5% dei cani partecipanti saranno arruolati in uno studio clinico per testare la rapamicina, un farmaco utilizzato per migliorare una “durata di vita sana”. Già testato a basse dosi su vermi, mosche e topi, che può aiutarli a vivere in modo più sano e più a lungo, dice.

Uso della rapamicina

La rapamicina , chiamata anche sirolimus, è un farmaco di prescrizione utilizzato negli esseri umani per trattare il cancro e per prevenire il rigetto d’organo nei pazienti trapiantati.

Se usata a dosi estremamente basse nei topi di laboratorio, la rapamicina sembra influenzare positivamente il modo in cui il loro corpo invecchia. Siamo interessati a scoprire se questi benefici possono essere visti anche nei cani e se ci sono effetti collaterali indesiderati.

Attraverso lo studio della salute dei cani, gli scienziati quindi, sperano di poter intervenire anche sulla salute dell’umano.

“Ci sono molti modi in cui il Dog Aging Project può aiutare la salute umana e l’invecchiamento”.

I cani nel tempo hanno avuto vari ruoli nella vita con l’uomo, usati per la guardia, la pastorizia, la caccia, o semplice intrattenimento e devota compagnia. Migliorando le nostre vite.

Man mano che si approfondisce la nostra comprensione dei fattori che promuovono una sana longevità canina, speriamo di migliorare anche le loro vite.

In tal modo, non solo saremo in grado di tradurre le nostre scoperte nella ricerca sull’invecchiamento umano, ma potremo anche godere di più della preziosa compagnia dei nostri pelosi! (https://dogagingproject.org)

Sito Dog Aging Project

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